Le previsioni sul 2018 che si sono rivelate sbagliate


Dai complotti negli Stati Uniti all'Apocalisse, fino alla conseguenze dell'eclisse di Luna: una rassegna delle previsioni fasulle di quest'anno

(foto: Getty Images)

Come è andato il 2018 nel business delle previsioni? La risposta giusta è, probabilmente, come al solito. Che si sia dei ciarlatani professionisti che dicono di usare le stelle, o che (forse peggio) si sopravvalutino molto le proprie capacità di analisi, il bilancio è simile. Dato un volume abbastanza grande di profezie, tenderanno ad avverarsi quelle più ovvie e vaghe. È molto più difficile prevedere con precisione un evento possibile ma improbabile, ma il gioco può valere la candela. La tradizione, però, impone di ricordare alcune delle giocate più imbarazzanti dell’anno.

L’infallibile veggente della Brexit
L’astrologia è una ciarlataneria socialmente accettata. Qualche scettico può aver il mal di pancia per l’oroscopo in prima pagina, o per l’astrologo vip in prima serata, ma anche chi non crede all’idiozia che gli astri condiziono la nostra vita non si preoccupa troppo se un familiare o un amico si diverte a seguire le previsioni del suo segno. Dopotutto, difficilmente leggeremo su una rivista di astrologia oggi probabile attentato in metropolitana a Roma”, al massimo ci sarà scritto che la posizione di un certo pianeta è sfavorevole per il lavoro dei nati sotto un certo segno. Negli anni infatti i pronostici degli astrologi mainstream sono diventati tanto vaghi da essere comunque non verificabili. Dodici mesi fa, per esempio, la famosa rivista di settore Astra sfornava il suo vago e inutile pronostico per l’Italia del 2018 preceduto un curioso, e in gran parte condivisibile, disclaimer:

“Il caso non esiste, in nessun caso. Tuttavia nessun destino è immutabile e nessuna previsione del futuro può essere certa: le scelte degli uomini sono spesso abitudinarie e prevedibili, ma i fattori in gioco sono numerosi e le persone possono cambiare idea e agire di conseguenza Anche per questo motivo qualunque previsione astrologica, tarologica… e persino metereologica deve essere considerata una probabilità”.

Le previsioni più rischiose sono invece la specialità per i sedicenti veggenti con presunti poteri paranormali, che non potrebbero emergere tra la concorrenza senza esprimersi sui quei grandi eventi di cui sopra. Per esempio tale Craig Hamilton-Parker è un veggente britannico piuttosto noto in patria e oggi ricordato tra quelli che avrebbero previsto sia Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti che Brexit. Delle sue previsioni per il 2018, però, solo il matrimonio del principe Harry con Meghan Markle si può considerare azzeccata. L’eruzione di un “vulcano vicino a Napoli”, la caduta di Kim Jong-un, l’affondamento di una portaerei statunitense e altre previsioni cannate saranno rapidamente dimenticate, come quelle dei suoi colleghi.

Una missionarie prevedeva l’eruzione dei Campi Flegrei per il 28 aprile (Foto: John McLinden/Flickr)

L’eterno ritorno dell’eruzione Vesuvio (feat. Campi Flegrei)
Non si può biasimare troppo Hamilton-Parker per prendere di mira il Vesuvio. Tutti sanno che il vulcano è attivo e qual è il suo curriculum. Una sua nuova eruzione ritorna eternamente nelle previsioni attribuite al collega Nostradamus da sedicenti esperti. Ma vicino a Napoli c’è un altro vulcano sotto stretto monitoraggio, quello dei campi Flegrei. E Luciane Johansson, cantante e predicatrice presso il suo canale Youtube, residente a Pozzuoli, ha predetto l’eruzione per lo scorso 28 aprile (ritardabile con le preghiere). Visti gli ultimi segni di attività del vulcano segnalati dai vulcanologi, la profezia non è passata inosservata. Come spiegato da Roberto Paura su Query, nell’area flegrea negli ultimi anni sono nate molte chiese evangeliche, e uno dei modi che usano i fondamentalisti per attrarre fedeli è proprio la previsione di eventi apocalittici.

L’eclissi di luna del 27 luglio, la più lunga del secolo, non poteva che essere un segno del cielo (Foto: Matt Cardy/Stringer/Getty Images)

Le profezie dell’eclissi
Il 27 luglio lo spettacolo dell’eclissi di luna più lunga del secolo ha portato un revival delle profezie della tetrade di eclissi del 2014-2015. Lo spettacolo astronomico, secondo certi fondamentalisti, avrebbe dovuto portarci al Rapimento (ascesa dei credenti in paradiso), primo atto della fine dei tempi. Dopo la delusione degli anni scorsi, la lunga eclissi lunare del 2018 poteva essere il momento del riscatto? Un altro fondamentalista religioso, Paul Begley, si è affrettato a sottolineare come anche questa Luna di sangue fosse collegata alle profezie. Paul Begley, però, non si è arrischiato a prevedere la data del Rapimento, parlando genericamente di un segno compatibile con una fine dei tempi già in atto. Al solito, è molto saggio farsi passare per profeti senza, in realtà, prevedere nulla.

Provaci ancora, David
Sempre in tema di fondamentalisti religiosi bisogna ricordare l’ennesimo fallimento di David Meade, complottista che ha legato nome e fede all’inesistente pianeta Nibiru. Meade da anni prevede date per l’inizio della fine del mondo, che anche in questo caso comincerebbero dal Rapimento, ma l’apocalisse vera e propria arriverebbe col Pianeta X. Ogni volta, le aspettative vengono deluse. Ma quando quest’anno alcuni giornali hanno scritto che il mondo, secondo Meade, sarebbe finito il 23 aprile, il complottista ci ha tenuto a specificare a The Guardian che era una fake news. Sia perché lui parla del Rapimento, e la fine del mondo potrebbe arrivare molto dopo, sia perché secondo lui quest’ultimo sarebbe arrivato “tra maggio a dicembre”, e non il 23 aprile. Manca ancora qualche giorno alla fine del mese, ma probabilmente nemmeno Meade ha il fiato sospeso.

Anche i pronostici di Quanon sono diventati via via più vaghi

Le quartine di Qanon
La teoria del complotto nata nel 2017 ed esplosa nel 2018 prevede l’esistenza di una gola profonda (nickname Q) vicina a Trump che invia in rete criptici messaggi. La narrazione è la seguente: Trump sta conducendo una coraggiosa battaglia contro il deep state. Ogni volta che la sua amministrazione ci sembra in difficoltà, per esempio per le accuse di collusione con la Russia, è perché non sappiamo quello che sa Q: grazie al sacrificio di Trump, i veri nemici degli americani saranno portati davanti alla giustizia per crimini che vanno dall’alto tradimento alla pedofilia.

È molto probabile che anche questa teoria complottista sia nata, almeno in parte, dai troll di 4chan per farsi beffe dei trumpisti più anziani e meno capaci di cogliere le sfumature di internet. Anche Q quest’anno ha propinato ai seguaci molte profezie: un attacco terroristico a Londra, che Zuckerberg si sarebbe dimesso da amministratore delegato di Facebook, che sarebbe emersa una foto di Obama con un kalashnikov e altre bombe per la sua reputazione dell’ex-presidente e quella di Clinton (della quale dal 2017 si attende l’incriminazione).

The Daily Dot ha tenuto traccia di queste profezie fallite, e nota come nel tempo Q sia diventato più cauto: come per gli astrologi è diventato raro avere una previsione precisa, e quindi verificabile. Ma ormai il trolling ha funzionato, per chi crede davvero a Qanon è difficile allontanarsene. In compenso, secondo Daily Best, questa teoria del complotto ha isolato i credenti dalle proprie famiglie e amici.

Calcio, animali e intelligenza artificiale
La storia del polpo Paul (2008-2010), il mollusco veggente di Fifa 2010, sembra ci abbia lasciato una grossa eredità. Gli show di animali indovini a ridosso dei campionati si sono moltiplicati, e fanno ormai parte del folklore sportivo. La star dell’ultima coppa del mondo in questo senso è stata probabilmente il gatto Achille, che vive nel museo Ermitage a San Pietroburgo. Il felino avrebbe predetto l’esito della maggior parte dei match, arrivano a 70% di previsioni azzeccate (ancora lontano dall’85% di Paul).

Con Russia 2018 sono tornati gli animali veggenti, ma nessuno è riuscito a raggiungere i risultati del polpo Paul. Lo sfortunato cefalopode Rabiot è stato addirittura cucinato prima della fine del mondiale (Foto: Mainichi)

Carriera breve invece per un altro polpo, Rabiot, che dopo aver predetto accuratamente alcuni match stato ucciso e venduto dal proprietario, un pescatore di Hokkaido. Se vogliamo scomodare la scienza, in molti casi gli animali indovini non scelgono “a caso”, ma in base a segnali, anche involontari degli strambi umani da cui sono circondati.

Ma per gli animali veggenti è arrivato un temibile concorrente: l’intelligenza artificiale. Nonostante sia sulla bocca di tutti, questa potente tecnologia è davvero efficace e desiderabile solo se il problema è alla sua portata. Eppure quest’anno diversi gruppi hanno provato ad annunciare i vincitori più probabili dando in pasto al cervellone una serie di dati sulle squadre (dal Pil della nazione all’età dei giocatori, ai risultati passati).

I tentativi di predire il mondiale con l’intelligenza artificiale non hanno avuto molto successo

Nessuno ci è andato vicino, e in un paper su Arxiv uno dei gruppi riconosceva quanto fosse improbabile che la profezia si avverasse, vista la quantità di variabili in gioco. Infatti, come ha spiegato su Medium il ricercatore Kaveh Bakhtiyari, l’intelligenza artificiale ha fallito perché i dati erano drasticamente insufficienti per simulare un sistema strettamente dipendente dalle condizioni iniziali come un torneo di calcio. L’imprevedibile problema personale di un giocatore, o il tempo atmosferico, o un arbitro con la luna storta, possono cambiare l’esito della partita.

Alla fine dell’anno scorso il climatologo James Annan ha vinto una scommessa contro 2 negazionisti. Persino Astra, però, avrebbe potuto prevedere che mancavano dell’onestà intellettuale per saldare. E così infatti è stato.

Scommessa sul clima: aggiornamento
Nell’elenco dell’anno scorso avevamo ricordato la scommessa tra due negazionisti dei cambiamenti climatici e il climatologo James Annan. Annan ha scommesso 10mila dollari che il periodo 2012-2017 sarebbe stato più caldo del periodo 1998-2003, mentre i fisici russi Galina Mashnich e Vladimir Bashkirtsev hanno scommesso contro questa previsione.

A fine 2017 era chiaro che aveva vinto Annan, ma rimaneva il dubbio se i negazionisti avrebbero onorato o meno la scommessa. A ottobre 2018 Annan ha comunicato che Bashkirtsev si rifiuta di pagare e propone invece una nuova scommessa. Mashnich invece ha scelto la tanatosi: non risponde nemmeno alle mail. Chiosa Annan: “D’altra parte una certa disonesta intellettuale sembra necessaria per mantenere la mentalità negazionista. Certo, si può discutere se sia ingiusto fare di tutta l’erba un fascio, forse sono stato solo sfortunato a incontrare gli unici due ciarlatani mentre gli altri della combriccola sono onesti cittadini a cui semplicemente capita di non capire. Qualcuno vuole scommettere?”


Fonte: WIRED.it


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