Prevenire nuove pandemie ci costerebbe molto meno che affrontare un’altra Covid


Un’analisi pubblicata da Science stima che i costi per attuare piani di prevenzione di nuove pandemie ammonterebbero appena al 2% di quanto abbiamo perso durante l’emergenza Covid-19

(foto: Getty Images)

In dieci anni i costi da sostenere per attuare piani efficaci di prevenzione di future pandemie ammonterebbero mediamente a 260 miliardi di dollari, pari ad appena il 2% di quanto il mondo ha perso durante l’emergenza Covid-19 nel 2020, cioè circa 11,5 trilioni (mille miliardi) di dollari. A sostenerlo sulle pagine di Science è un team di ricercatori statunitensi che a suon di cifre ha ribadito quanto sia importante intraprendere azioni come reprimere il commercio di specie selvatiche o contenere la deforestazione – interventi finora decisamente sottofinanziati.

I punti chiave della prevenzione

Secondo i ricercatori la chiave del successo della strategia di prevenzione di nuove pandemie si gioca su pochi ma cruciali snodi, che finora non hanno mai avuto abbastanza attenzione né ricevuto fondi sufficienti perché gli interventi risultassero efficaci: la fine del commercio di carni selvatiche in Cina, sorvegliare e controllare l’emergere di malattie nella fauna selvatica e domestica, monitorare il traffico di animali selvatici, ridurre la deforestazione del 40% nelle regioni più critiche.

Tutto questo verrebbe a costare ogni anno 26,5 miliardi di dollari in media. Il maggiore investimento – precisano i ricercatori – sarebbe quello per mettere fine al commercio di carni selvatiche in Cina (19,4 miliardi di dollari all’anno), per compensare la perdita di tutto l’indotto.

Maggiore sorveglianza e controllo delle malattie in animali selvatici e domestici è invece fondamentale per ridurre gli spillover. Mentre la tutela delle aree selvatiche come le foreste serve a proteggere l’habitat naturale di specie che sono serbatoi di virus potenzialmente pericolosi per l’essere umano, limitando l’incontro e la convivenza forzata tra noi e gli animali selvatici.

La migliore polizza assicurativa possibile

Questa analisi è solo l’ultimo appello lanciato dalla comunità scientifica per chiedere ai governi di tutto il mondo prestare davvero attenzione all’ambiente e alla salute del pianeta, se non altro perché ne va del nostro stesso benessere.

“È ingenuo pensare alla pandemia di Covid-19 come a un evento che capita una volta ogni 100 anni”, ha commentato Andrew Dobson della Princeton University, che ha guidato l’analisi. “Tutto ciò che stiamo facendo all’ambiente, non fa che farle emergere più velocemente, proprio come accade per i cambiamenti climatici”.

“Gli investimenti nella prevenzione potrebbero essere la migliore polizza assicurativa per la salute umana e l’economia globale in futuro”, ha aggiunto Stuart Pimm della Duke University. “Potremmo fermare le future pandemie prima che inizino”.


Fonte: WIRED.it


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