5 serie per chi ama l’oscurità della notte (in attesa della Giornata del pipistrello)


Il 27 agosto si celebrano i teneri e incompresi chirotteri: quale occasione migliore per venire incontro agli umani che prediligono il buio e d’estate vivono in reclusione consigliando loro le produzioni più giuste e dark?

Il 27 agosto è la Giornata internazionale del pipistrello. Che, probabilmente avrebbe preferito essere celebrato in un mese meno “luminoso” – per esempio novembre –, questa almeno è l’opinione della creature della notte (umane) con cui i chirotteri condividono l’allergia al sole. Pensando a chi adora, per l’appunto, la notte e l’oscurità, e ai patimenti nei mesi estivi, abbiamo pensato di consigliare qualche serie da vedere per sopravvivere ad agosto in attesa delle stagioni più buie. Ben inteso, per amanti della notte (o scotofili), non intendiamo gli scatenati della disco che non mettono piede fuori di casa prima delle ventitré e solo per fare la ronda dei club, per poi tornare alle sette di mattina. Ci rivolgiamo piuttosto a quelli che una volta erano riuniti – volenti o nolenti – sotto la categoria di goth o emo, ma che non devono necessariamente andare in giro carichi di collane con le croci o succhiare il proprio sangue tramite una cannuccia nel braccio. Insomma, ecco le serie ideali per le creature della notte.

1. La famiglia Addams

È la serie must per chi ha un’anima gotica (e il senso dell’umorismo). Quando, alla fine degli anni ’30, Charles Addams creò per il New Yorker le strisce incentrate su questa bizzarra famiglia, pose le basi per un franchise che avrebbe donato eterno gaudio a generazioni su generazioni di darkettoni solitari. Tutto della versione televisiva dei ’60 è gioiosamente dark-friendly, a partire dalla celeberrima sigla: il papà riccone Gomez, che tira di scherma e chiama la moglie querida, e l’autoritaria e pacata Morticia, modello di vita di milioni di donne che disdegnano l’abbronzatura e i vestiti colorati. Poi, lo zio Fenster paladino del risparmio energetico e Lurch il maggiordomo dei sogni; senza dimenticare le altre presenze – la sorella svampita di Morticia, Ofelia, l’ipertricotico cugino It e l’amata pianta carnivora della padrona di casa.

Le sessioni notturne di tintarella di luna dei coniugi Addams, i picnic al cimitero, le visite dei vicini costernati dallo stile di vita dei protagonisti… la produzione perfetta per i fan dell’oscurità. Sua erede ideale del Nuovo Millennio è What We Do in the Shadows, mockumentary satirico su quattro vampiri conviventi: imperdibile per tutti gli amici del pipistrello.

2. Penny Dreadful

In estrema sintesi: la iperbritannica Lega degli Straordinari Gentlemen di Alan Moore secondo lo sceneggiatore americano John Logan.Più approfonditamente: la serie Penny Dreadful mantiene egregiamente le atmosfere fosche e cupamente inglesi predilette dagli amanti dell’oscurità, che sognano di poter vivere nella Londra vittoriana del 1895 o tra le brumose campagne anglosassoni dei primi del XIX secolo (controllate gli anni di uscita dei classici gotici prodotti nel regno Unito e capirete perché). I protagonisti sono infatti strappati alle pagine de Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Stevenson, Il ritratto di Dorian Gray di Wilde, Frankenstein il moderno Prometeo di Shelly, il Dracula di Stoker e così via. Con qualche eccezione, come il personaggio della strega Vanessa Ives, creatura innocentemente diabolica (o diabolicamente innocente) interpretata da una divina Eva Green.

3. The Scholar Who Walks the Night

Pipistrelli e vampiri sono i principi della notte. Non solo quelli provenienti dalla Transilvania, i succhiasangue asiatici – in questo specifico caso coreani – sono altrettanto affascinanti per le affinità che presentano con chi ama l’oscurità e si ritrae ai raggi di sole, rimediando in questo modo un pallore mortale e una deficienza di vitamina D destinata inevitabilmente destinata a conferire il tipico umore tetro e depresso di chi diserta la corroborante luminosità diurna. The Scholar Who Walks the Night segue gli sforzi di Kim Sung-yeol, vampiro buono vissuto durante il periodo del Joseon, di metter a punto un modo per uccidere il perfido compare Gwi. Il primo detesta la propria condizione di succhiasangue e può aggirarsi di giorno grazie a un indumento magico, spacciandosi per umano; il secondo governa il regno coercizzando il sovrano da una grotta ubicata sotto la dimora reale, ordendo oscure trame, sfoggiando un look tenebroso col capello corvino e fluente, il petto pallido bene in vista e il viso triste del non-morto incompreso.

Per diafani emo, questo melò – a volte involontariamente e amabilmente ridicolo – si ispira a un manhwa di successo e vanta un bonus: l’invitante presenza del cantante Lee Joon-gi di Scarlet Heart (nei panni del vampiro buono) e del modello Lee Soo-hyuk di Vampire Idol nei panni del cattivo.

4. Jonathan Strange & Mr. Norrell

Inedita e misconosciuta miniserie britannica ispirata al romanzo omonimo di Susanna Clarke, vanta un bacino di seguaci in comune con Animali fantastici e dove trovarli (per qualche ragione che realizzerete da soli), ed è ambientata in un’Inghilterra dove la magia era prassi comune fino a pochi secoli addietro. Norrell, figura misteriosamente in grado di fare sortilegi, viene invitato dal governo ad assistere il suo paese nella guerra contro la Francia napoleonica. A lui si affianca un mago promettente di nome Strange, con spirito e intenzioni completamente opposti. La produzione funziona per le meravigliose evanescenti, decadenti, rarefatte atmosfere e per un cast azzeccato tra cui brilla Eddie Marsan di Ray Donovan, Marc Warren che fu Dracula in una (brutta) miniserie inglese, Charlotte Riley (vista in Cime tempestose con il marito Tom Hardy) e il prolifico Enzo Cilenti di Game of Thrones e Luther.

5. Whitechapel

Difficile non ricadere sul made in Uk, quando si vuole compilare una lista di serie contraddistinte da tematiche e atmosfere predilette dagli amanti della notte. Abbiamo scelto questa per ricordare a tutti gli scotofili che nelle tenebre si celano pericoli, reali e soprannaturali. Non solo creature immaginarie da film dell’orrore, ma anche figure, come quella del famigerato Jack lo Squartatore, che di affascinante nella realtà non hanno nulla (a meno che troviate invitante l’idea di finire sventrati in un vicolo sporco o coviate tendenze omicide). Un assassino seriale dei giorni nostri che replica i delitti compiuti dal misterioso Jack alla fine del XIX secolo è l’antagonista della prima stagione: spetta al detective Chandler scovarlo. La seconda annata si rifà ai crimini legati ai gemelli Kray, gangster londinesi dei ’60 e le altre due… scopritelo guardandole.


Fonte: WIRED.it


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