I 10 appuntamenti di Bergamoscienza da non perdere


La 18esima edizione comincia domani, sabato 3 ottobre, e dura fino a domenica 18 ottobre. Tra incontri, conferenze e laboratori – tutti rigorosamente online –, abbiamo individuato i più interessanti secondo noi. Per esempio, quello con David Quammen, l’autore di Spillover

Non si può fare a meno di pensare alle immagini di Bergamo nell’aprile scorso (la città italiana più pesantemente colpita dalla pandemia, con i camion dell’esercito che trasportano le bare),  a scorrere il calendario di Bergamoscienza 2020, che si svolge da domani, sabato 3 ottobre, a domenica 18. Del resto, gli stessi organizzatori parlano della città come di un “modello di ripresa, capace di mostrare a tutti in che modo ci si rimette in piedi”.

L’edizione 2020, la 18esima, è tutta online. Una perdita da un lato – per la stessa Bergamo che non avrà le migliaia di visitatori degli anni passati – e dall’altro un’occasione per chiunque di poter seguire gratuitamente incontri, conferenze e partecipare a laboratori (destinati, in particolare, agli studenti e, in questo caso, su prenotazione) da casa. L’intero programma è consultabile sul sito di Bergamoscienza, noi, qui, abbiamo selezionato 10 fra gli appuntamenti più interessanti.

Il grande divulgatore

Il decano della divulgazione scientifica Piero Angela (92 anni a dicembre) è protagonista di diversi incontri realizzati in collaborazione con Cicap Fest. Nel primo, il 4 ottobre (18:30-19), più autobiografico che scientifico (s’intitola: Dimmi cosa credi… E ti dirò chi sei), farà un excursus delle credenze irrazionali, dalle più innocue alle più pericolose, attraverso una serie di ricordi ed esperienze personali.

Il salto dei virus

Non poteva mancare un appuntamento per parlare di coronavirus. Sul placo virtuale di Bergamoscienza, l’8 ottobre (ore 21-22), sale David Quammen, il divulgatore scientifico autore del saggio Spillover (Adelphi), nel quale raccontava come funzionano le mutazioni dei virus e il passaggio da animali a umani, attraverso una serie di casi, da Ebola a Sars. Il libro fu un caso editoriale, uno dei più letti in piena pandemia.

Vivremo più a lungo?

Fa parte della tradizione di Bergamoscienza ospitare premi Nobel (26 fino a oggi). Quest’anno la biologa Elizabeth Blackburn, premiata nel 2009 per gli studi sui telomeri e sulla loro funzione anti- invecchiamento, è la protagonista dell’ottava Rita Levi Montalcini Memorial Lecture, con una lectio magistralis, appunto, intitolata Quanto a lungo possiamo vivere – e quanto bene? (10 ottobre, dalle 17 all 18).

Il successo dell’altruismo

Siamo creature naturalmente egoiste o altruiste? A questa domanda risponderà il dialogo dell’11 ottobre (ore 17-18) fra l’antropologo e primatologo dell’Università di Harvard Richard Wrangham e il filosofo ed evoluzionista Telmo Pievani, autore di diversi libri fra cui Imperfezione. Una storia naturale (Raffaello Cortina editore). Anticipiamo la risposta: l’essere umano è per natura sociale e altruista (nonostante le apparenze). Alla base del nostro successo evolutivo c’è, infatti, la cooperazione.

Le forme aliene

Suona come un evento per bambini – il titolo è: E se E.T. non avesse le dita? –, ma è un confronto scientifico (11 ottobre, ore 21-22) quello che vede lo zoologo dell’Università di Cambridge Arik Kershenbaum e l’astronomo Roberto Ragazzoni discutere dell’antropomorfismo con il quale tendiamo a immaginare gli alieni. In realtà, la struttura delle varie forme di vita è direttamente influenzata dall’ambiente. Nell’universo, i pianeti potenzialmente abitati sono tantissimi e le creature extraterrestri (non) sono molto probabilmente simili a noi.

Hacker alla prova

Si parla di sicurezza informatica il 15 (ore 21-22), nell’incontro Di cosa è capace un hacker?. I relatori sono due esperti della protezione dei dati personali: Gynvael Coldwind e Cesare Pizzi di Sorint.Lab, società che opera nel campo della System e Data Integration. L’evento prevede anche una dimostrazione pratica, ovvero al pubblico verrà mostrato in tempo reale un hacker in azione.

Linguaggi animali

È dedicata ai delfini, in particolare alle loro abilità comunicative, la conferenza di sabato 17 (ore 17-18) che vede dialogare l’etologa e psicologa Diana Reiss e il biologo Stuart Firestein. Tra i punti in discussione le similarità fra la lingua dei cetacei e quella umana: il loro modo di comunicare può essere considerato un linguaggio, come il nostro?

Crisi e rinascite

Il biologo e antropologo Jared Diamond – Pulitzer per la saggistica nel 2017 – è diventato improvvisamente mainstream con l’arrivo della pandemia e la conseguente crisi globale sia economica sia sociale. Negli ultimi mesi è stato invitato e intervistato un po’ dappertutto. E lo rivediamo anche qui (sabato 17, ore 21-22), dove dialoga con Gianvito Martino, presidente del comitato scientifico di Bergamoscienza. La domanda di partenza è: come si superano le grandi crisi?

Dal Met al Cern

Capitolo a parte, sono i tour virtuali, in programma al festival. Come quello al Metropolitan Museum of Art di New York. All’interno dei laboratori del CERN con il suo acceleratore di particelle LHC. E, ancora, nello studio dell’artista Henry Moore, morto nel 1986, noto per le gigantesche sculture in bronzo e marmo (Forma squadrata con taglio si trova a Prato, in piazza San Marco). Con un focus sulle Stringed Surface, piccole sculture che Moore realizzò dopo una visita al Science Museum di Londra.

Studenti neurali

Infine, i laboratori (per i quali occorre prenotarsi). Che spaziano dalle tematiche ambientali all’Intelligenza artificiale. Il 15 (ore 14-17), gli studenti delle superiori possono sperimentare in pratica le  tecniche di machine e deep learning, guidati nella scrittura del codice necessario per far girare una rete neurale.


Fonte: WIRED.it


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